Se avete la scorza dura, siete soli o avete la glicemia alta, San Valentino è per voi un giorno inutilmente zuccheroso. Ma se siete delle persone sensibili, degli inguaribili romantici che devono deglutire almeno tre volte per sciogliere il groppo di fronte a certi film, allora questo è il giorno che stavate aspettando. Forse più di Natale o del vostro stesso compleanno.

Il più delle coppie si accontenteranno di una cena romantica, con una candela danzante sulla tavola e magari la zingara armonia di un violino. Qualcun’altro punterà sull’originalità e porterà il proprio amore in visita alla fabbrica dei Baci Perugina. I più arditi, invece, decideranno di fare il grande passo celebrando nel giorno degli innamorati il proprio matrimonio.

Se fate parte di quest’ultima categoria allora siete più affezionati al simbolismo che al vostro calore corporeo. Oppure siete deboli di memoria e avete paura di dimenticare la data. In ogni caso, i vostri invitati si aspetteranno qualcosa di speciale.

Il rosso sarà indubbiamente il colore dominante, ma non esagerate. Sfumatelo, addolcitelo, ricercate altre tonalità. In questo un professionista del settore vi può aiutare e renderà il vostro matrimonio una celebrazione dell’eleganza e della raffinatezza.

Limitatevi con i cuori. Tutti sanno già che è San Valentino, non serve ricordarglielo ogni momento. Scendete a patti con il buon gusto.

La musica crea atmosfera. Ora, nessuno vi chiede d’ingaggiare una Jazz Band, ma se vi affiderete a supporti digitali assicuratevi che tutto funzioni e che l’audio si possa apprezzare da ogni angolo della sala. La musica deve scivolare sotto i tavoli, leggera, senza far rumore.

Il menù può diventare uno dei temi di maggiore successo del matrimonio a San Valentino. Parlatene con lo chef o chi programma il catering, spremetegli nuove idee, originali e romantiche. Ci sono tonnellate di fantasia da sbriciolare in quei piatti.

Rosso, rosso e ancora rosso. Lo si metterebbe ovunque. Rosso il bouquet, rossi i bicchieri (erano così carini, come non comprarli), rosse pure le scarpe. Certo può essere una buona idea, ma se intervallato da qualche colore di contrasto, come il grigio ghiaccio o il bianco perla, la cosa sarà meno soffocante.

Alla fine la regola è sempre quella, cari promessi sposi, sobrietà ed eleganza. E se poi l’amore è vero e forte, il resto non ha poi così importanza.

Il Sig. Bianconiglio